Procedimento disciplinare – la sanzione per attività non autorizzata da parte di un soggetto non iscritto come agente sportivo
Un recente caso trattato dalla Commissione Federale Agenti Sportivi (CFAS) ha posto l’attenzione sull’importanza di rispettare le normative relative all’iscrizione obbligatoria per l’esercizio dell’attività di agente sportivo. La decisione, emessa il 9 gennaio 2025, ha riguardato un agente sportivo accusato di aver stipulato un mandato di rappresentanza con una calciatrice senza essere regolarmente iscritto al Registro Federale della FIGC e al Registro Nazionale del CONI.
Il contesto del caso
Il procedimento è stato avviato a seguito della segnalazione di un presunto illecito disciplinare. In particolare, l’agente aveva sottoscritto un mandato senza aver completato la necessaria procedura di registrazione. Durante l’udienza, la difesa ha sollevato diverse eccezioni, contestando la competenza della CFAS e sostenendo la regolarità della condotta in buona fede.
La decisione della Commissione
La CFAS ha rigettato tutte le eccezioni preliminari, confermando la propria competenza a giudicare il caso. È stato accertato che l’agente non aveva completato la procedura di iscrizione obbligatoria al momento della stipula del mandato, violando così il Regolamento Agenti Sportivi FIGC e il Decreto Legislativo n. 37/2021, che sancisce la nullità dei mandati sottoscritti da soggetti non iscritti.
Tuttavia, la Commissione ha riconosciuto un’attenuante: l’agente aveva avviato, seppur in ritardo, la procedura di registrazione. Ciò ha portato alla decisione di infliggere una sanzione pecuniaria pari a 4.000 euro, graduata in ragione della parziale conformità della condotta.
Implicazioni giuridiche
La sentenza sottolinea la centralità dei Registri Nazionali e Federali nell’ordinamento sportivo italiano, ribadendo che ogni attività regolamentata deve essere svolta esclusivamente da soggetti regolarmente iscritti. Questo principio tutela l’integrità del sistema calcistico, prevenendo attività non autorizzate che potrebbero danneggiare il settore.
La decisione rappresenta un chiaro monito per gli operatori sportivi, evidenziando che l’iscrizione tardiva o incompleta non elimina le conseguenze di condotte irregolari. È quindi fondamentale completare tutte le procedure richieste prima di intraprendere attività come la stipula di mandati.